domenica 10 maggio 2015

Festa della Mamma... più ricettina!!

Buongiorno a tutti!! Scusate la lunga assenza ma tra impegni vari e stanchezza non ho avuto modo di preparare nessun post.
Ma eccoci qua a parlare di una grande ricorrenza: "la festa della mamma". Nonostante sia diventata una festa commerciale come tante altre, soprattutto negli USA, non bisogna dimenticare il vero significato di questa giornata cioè quella di festeggiare tutte le mamme, che ogni giorno sono la base solida di ogni familia e ricordarci anche quelle che non ci sono più ma che hanno lasciato segni e ricordi indimenticabili nelle proprie case!!!
Dopo questa breve introduzione passiamo a qualche accenno storico che mi piacciono tanto.. :D
Partiamo dalla definizione di mamma:
"persona, in genere donna, che si occupa di qualcuno facendogli da madre o da guida morale e spirituale".
La figura della madre viene festeggiata e omaggiata fin dai tempi più antichi, i primi in assoluto i Greci. Essi festeggiavano Rhea, sposa di Crono e madre di tutti loro. Secondo il mito Crono era terrorizzato dall'idea di essere spodestato da uno dei sui figli per questo motivo soleva mangiarli appena nascevano. Ma un giorno Rhea decise di nascondersi in una grotta sull'isola di Creta dove partorì Zeus. A Crono, però, portò una roccia avvolta in un fagotto e  quando lo ingoiò morì. Per questo motivo i greci dedicarono una giornata all'anno alla loro madre divina.
Per quanto riguarda Roma invece, nel mese dei fiori, cioè maggio, veniva dedicata un'intera settimana, la "Floralia", alla Dea Madre (o Madre Terra): Cibele. I cristiani invece festeggiavano, nello stesso mese, chiamato anche mariano, la Madonna, come madre e guida per tutti.
Spostandoci un po' avanti negli anni arriviamo al 1600 e ci troviamo in Inghilterra. Durante il mese di marzo nacque il "Mothering sunday" per dare la possibilità a chi lavorava presso famiglie benestanti di tornare a casa per un giorno e trascorrerlo con la propria madre.
Arriviamo ai tempi più moderni e cioè il '900. Il primo Stato furono gli USA: nel 1870 l'attivista pacifista Julia Ward Howe propose il giorno della mamma come riflessione contro la guerra ma non ebbe successo finché, nel 1912 Anne M. Jarvis, rimasta orfana con una sorella cieca, chiese al Congresso di istituire la "giornata internazionale della mamma" in modo che tutti potessero omaggiarla finche fosse ancora in vita. Nel 1914 fu ufficializzata e la fondatrice scelse il simbolo: un garofano rosso per le madri in vita e uno bianco per quelle che non c'erano più, fiore utilizzato tutt'ora negli USA.
Infine troviamo l'Italia. La festa nasce sia a livello commerciale che religioso. Nel primo caso ci troviamo in Liguria, più precisamente a Bordighera, nel 1956. Il sindaco Raul Zaccari insieme a Giacomo Pallanca (presidente dell'"ente fiera del fiore e della pianta ornamentale di Bordighera-Vallecrosia") decisero di istituire un giorno dedicato alla mamma. L'anno successivo, più precisamente il 12 maggio del 1956, il parroco di Tordibetto, Otello Migliosi, la propose nel suo Paese in Umbria come festa religiosa per attribuire alla figura materna un'importanza spirituale. Nel frattempo Zaccari propose la ricorrenza in Senato ma con scarso successo perché venne dichiarato "inopportuno che sentimenti così intimi siano oggetto di norma di legge..". Nonostante questo venne festeggiata ogni anno fino al 2000 l'8 maggio, ma dato che la data cadeva anche in giorni infrasettimanali, si decise di spostarla ogni seconda domenica di maggio, in modo tale che tutti potessero festeggiare in famiglia (cosa venuta meno da quando ogni supermercato sembra dover fallire da un momento all'altro se la domenica non rimane aperto.. Scusate, piccola riflessione).
Ovviamente la festa della mamma non é lo stesso giorno in ogni paese del mondo. Qualche esempio:
- la II domenica di maggio viene festeggiata anche in Danimarca, Finlandia, Turchia, Australia e Belgio
- in Norvegia la II domenica di febbraio mentre in Argentina la II di ottobre
- in Francia é l'ultima domenica di maggio ed é chiamata "compleanno della famiglia"
- in Russia il 28 novembre
- a marzo nei Paesi San Marino il 15, in Slovenia il 25 e in Albania l'8.
Per ultimo ma non meno importante sono i simboli: Cuori, fiori (in Italia le rose mentre negli USA i garofano come già detto) tutto rigorosamente rosso, colore dell'amore.
Rosso come le fragole, frutto che in questo mese inizia a farsi vedere in ogni supermercato e soprattutto dai fruttivendoli. Allora perché non fare una bella crostata di fragole alla propria mamma con le proprie manine?
Ecco a voi allora una ricettina molto semplice di una delle torte più semplice e classiche di sempre

CROSTATA DI FRAGOLE
Ingredienti per 12 persone in una tortiera da più o meno 30cm
- 500g di pasta frolla;
- 500ml di crema pasticcera;
- una vaschetta di fragole da 200g.

La frolla e la crema potete prendere già quelle pronte ma per chi volesse fare tutto da se ecco qui le dosi:

PASTA FROLLA
- 125g di zucchero;
- 125g di burro;
- 250g di farina 00;
- 2 tuorli;
- un pizzico di sale
PROCEDIMENTO
Impastare insieme il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungere poi le uova e impastare fino ad assorbimento. In ultimo aggiungere la farina con il pizzico di sale e impastare non troppo a lungo, fino a che diventi un impasto omogeneo. Fare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e riporre in frigo per una/due ore. Nel frattempo prepariamo la crema

CREMA PASTICCERA
- 500ml di latte;
- 2 tuorlo;
- 100g di zucchero;
- 75g di farina 00;
PROCEDIMENTO
Mettere il latte in un pentolino e portarlo ad ebollizione (se si vuole aromatizzare alla vaniglia mettere la  bacca insieme al latte e poi toglierla, cosi come le bucce di limone. Se invece volete usare le essenze tipo vanillina o aroma limone vanno aggiunte nell'impasto di uova, farina e zucchero)
Mentre aspettiamo il latte sbattiamo i tuorli con lo zucchero e poi aggiungiamo la farina. Prendere il latte bollente e aggiungerlo alla crema poco alla volta girando con una frusta. Riponiamo tutto sul fuoco e continuiamo la cottura a medio/basso fuoco fino a bollore o densità desiderata. Una volta pronta stendiamola su un vassoio, la copriamo a contatto con la pellicola, la lasciamo un pochino a temperatura ambiente per intiepidirla e poi la poniamo in frigo.

COMPOSIZIONE TORTA
Stendiamo la pasta frolla in un cerchio ad altezza più o meno di 5mm, foderiamo la teglia con la carta forno e poniamoci dentro la pasta precedentemente bucherellata. Cuociamo in forno preriscaldato a 180 per 15 minuti o comunque fino a leggera doratura. Attenzione a non farla cuocere troppo altrimenti risulterà troppo dura.
Una volta raffreddata la base aggiungiamo la crema pasticcera e in ultimo le fragole tagliate a fettine. Per ricoprire il tutto ci sono vari modi:
- un velo di zucchero a velo;
- gelatina alimentare;
- qualche cucchiaio di marmellata di fragole sciolta a bagnomaria e spennellata sulla frutta.
Servire ben fresca!!

Per un tocco originale in più (e aumentare le calorie) tra le fragole e la crema si possono aggiungere dei piccoli ciuffetti di panna montata!! ;)

Buon appetito e tanti auguri a tutte le mamme!! Alla prossima.. Che sarà presto!! Ve lo prometto!!
Ciao ciao e buoni dolci a tutti


giovedì 29 gennaio 2015

Sachertorte


Buongiorno a tutti!!! Oggi voglio parlarvi di una delle mie tante passioni cioè conoscere la storia di qualsiasi cosa, soprattutto dei dolci e dei cibi in generale. Mi affascina sapere che molte pietanze che oggi gustiamo sono state create per caso, per esempio le patatine fritte, quelle croccantissime nei sacchetti.. Mmm che bontà, sapete chi le ha inventate?? Un certo George Crum, un cuoco indiano che lavorava in un ristorante in America.
Accadde che una sera un cliente molto esigente abbia rimandato indietro per ben 10 volte un piatto di patatine fritte, il cuoco spazientito decise di tagliarle talmente sottili in modo da farle diventare molto croccanti e impossibili da mangiare con la forchetta. Il cliente apprezzo tantissimo e grazie a questo episodio tutti noi possiamo gustare queste prelibatezze.


Ovviamente oggi voglio parlarvi di un dolce, come avrete già intuito grazie al titolo del post ovviamente: La sachertorte!!
Chi non conosce questo dolce cioccolatoso? La composizione é molto semplice: una base di cioccolato e mandorle farcita con un leggero strato di marmellata di albicocche, ricoperta con glassa al cioccolato e un dettaglio che la rende inconfondibile, la famosa scritta Sacher sulla superficie. Sono poche le pasticcerie che non la espongono nelle loro vetrine quindi, nonostante l'abbia imparata a scuola, ho voluto cimentarmi in questa dolce ricetta e per essere solo la seconda volta che la preparo il risultato mi ha quasi soddisfatto per quanto riguarda l'aspetto, per il gusto era ottima.
La storia della Sachertorte è forse una delle più conosciute anche grazie alla disputa che ancora esiste a Vienna tra le due maggiori pasticcerie, ma questo lo approfondirò più avanti. Tutto iniziò nel 1832 quando un giovane Franz Sacher di appena 16 anni lavorava presso la corte del principe Von Metternich. Quest'ultimo, una sera, chiese ai suoi cuochi di preparare un dolce prelibato per lui e i suoi ospiti e, per un caso fortuito, il  ragazzino (che era un semplice aiutante) dovette sostituire il capo chef malatosi improvvisamente. Creò così questa torta che venne apprezzata dal principe e da chiunque l'avesse assaggiata. La voce si sparse in fretta e ben presto molta gente dell'alta nobiltà volle la torta di cioccolato più famosa di Vienna. Grazie al successo Franz Sacher decise di aprire una pasticceria ma dopo poco tempo iniziarono i guai. Il figlio Eduard andò a lavorare presso la pasticceria d'eccellenza Demel e sembra che abbia portato con se la famosa ricetta della torta del padre. Iniziò quindi una "lotta" tra i due pasticceri perchè ognuno affermava di produrre la vera Sachertorte. La disputa si risolse grazie alla riappacificazione tra Franz ed Eduard che per consolidare questa riunione decisero di aprire insieme l'Hotel Sacher. Purtroppo a causa della crisi del '29 l'hotel dovette chiudere e uno dei figli di  Eduard
Franz Sacher (non a 16 anni)
dovette andare a lavorare per la pasticceria Demel portandosi il marchio della torta del nonno. Quando l'hotel riaprì il nuovo proprietario iniziò una vera e propria causa legale contro la pasticceria Demel che si risolse solo nel 1962 davanti alla Corte Suprema Austriaca con la vittoria dell'Hotel Sacher, il quale è l'unico (insieme ad altre quattro pasticcerie autorizzate) a poter apporre il timbro "Original Sachertorte". La ricetta originale è ovviamente custodita con gelosia dall'hotel e dai discendente di Franz Sacher e per chi volesse assaggiarla senza allontanarsi dall'Italia l'unico negozio che vende l'originale si trova a Bolzano (ovviamente) presso il "Sacher Shop Bozen"

Ricetta della Sachertorte
Ingredienti:
  • 250g di marmellata vellutata di albicocche
  • 100g di mandorle spellate
  • 100g di burro
  • 150g di zucchero
  • 100g di farina 00
  • 6 uova
  • 75g di cioccolato fondente
  • 2 cucchiai di latte
per la glassa:
  • 200ml di panna fresca
  • 240g di cioccolato fondente
  • 50g di miele
Procedimento:
Riscaldare il forno a 180° C. Iniziare a lavorare a crema il burro con lo zucchero, poi aggiungere i tuorli uno alla volta facendoli assorbire bene al composto. Sciogliere il cioccolato a bagnomaria o nel microonde e unirlo alla crema di burro e uova solo quando sarà tiepido altrimenti il calore scioglierà il burro. A questo punto aggiungere le mandorle che avrete tritato in precedenza, gli albumi che andranno montati a neve e infine la farina setacciata. Questi ultimi due andranno amalgamati facendo attenzione a non smontare il composto girando delicatamente il cucchiaio. Versare il composto in una teglia foderata con carta forno e cuocere per circa 50 minuti, se la torta dovesse iniziare a creparsi, abbassare la temperatura del forno e continuare a controllare la cottura infilando uno spaghetto o uno stecchino nella torta che, estraendoli, dovranno risultare asciutti. Quando sarà pronta toglierla dalla teglia e lasciarla raffreddare, dopodiché tagliarla a metà e farcirla con uno strato di marmellata di albicocche dalla quale avremo messo da parte qualche cucchiaio per la farcitura superficiale. Una volta riunite le due metà sciogliere la marmellata messa
da parte in modo che risulti quasi liquida e spennellare l'intera torta, in questo modo creerà una barriera sotto la glassa affinchè non filtri nella torta. Lasciarla riposare e intanto preparare la glassa: unire la panna con il miele e mischiare fino allo scioglimento, poi mettere sul fuoco e portare quasi a bollore. A questo punto aggiungere il cioccolato tritato grossolanamente e mischiare con una frusta finchè non diventi una crema. Prima di versarla sulla torta bisognerà aspettare che raffreddi, toccandola dovrà essere tiepida quasi fredda. Quando sarà così mettere la torta su una gratella e posizionare un vassoio al di sotto in modo da raccogliere la glassa in eccesso, a questo punto versare il cioccolato sulla torta facendo in modo che la ricopra tutta. Utilizzare la glassa avanzata per scrivere con un cornetto di carta forno o un sac a poche la scritta Sacher o una semplice S.
Si consiglia di servirla con un ciuffo di panna montata!!!!

Spero che il post vi sia piaciuto!!
Buona giornata a tutti!!! 
Baci baci e buoni dolci!!! 







giovedì 22 gennaio 2015

La nascita di "Drappeggi di Zucchero" (parte 2)

Eccomi qua dopo, ehm, 20 giorni a continuare la storia della pasticceria!! Chiedo perdono per la lunga attesa!! Dove eravamo rimasti? ...... giusto!!! Alla scuola.
Finita e preso il diploma torno alla normalità a casa mia e comincio a cercare lavoro nel campo. Purtroppo, un po' per la crisi un po' per non so che cosa, non trovo niente fino al novembre dello stesso anno (cioè il 2011). Mi chiamano per una prova in una nuova pasticceria e dopo due settimane si decide per un tirocinio di sei mesi. Cosa dire di questa esperienza, beh forse che ho imparato molte cose (non solo a livello del mestiere) e finito il periodo prestabilito decido di cercare altrove ma purtroppo con esiti negativi. Non so se lasciare quella pasticceria fosse stata una buona scelta, di sicuro ha giovato alla mia salute psico-fisica ma per quanto riguarda il lavoro assolutamente no: se prima nessuno mi assumeva perché non avevo esperienza a quel punto nessuno mi assumeva perché avrebbe dovuto pagarmi uno stipendio a tutti gli effetti.. Che tristezza!! Per un anno intero la situazione non cambia a parte che, grazie ad amici e parenti, inizio a produrre per loro torte di Cake Design (quelle belle torte americane che vi assicuro sono anche molto buone). Mi diverte un sacco creare con la pasta di zucchero e ogni torta che faccio vedo miglioramenti, anche nelle basi, così venne in mente a me e a mia mamma di provare ad aprire qualcosa in proprio. Ma sì, perchè no!! Un locale piccolo tutto mio, dove poter fare quello che voglio e più mi piace. Un'idea grandiosa!! Ma come molto spesso accade c'è sempre qualcosa pronto a tagliarti le ali. A chiunque dicessi questa idea mi rispondeva, in modo non così esplicito ma con termini più aggraziati, di lasciar perdere, che era troppo rischioso. Fu così che decidemmo di lasciar perdere tutto, ricominciai a cercare qualche lavoro, nel frattempo continuavo con le mie belle creazioni e, con molto piacere, la voce iniziò ad espandersi. A questo punto non c'era altro da fare: ricominciare con l'idea della pasticceria. Questa volta non ci avrebbe fermato nessuno, con la forza della persuasione iniziammo a far cambiare idea anche a chi prima non era convinto e iniziammo a trovare persone che credevano in questo progetto. Così iniziai a cercare qualche locale in affitto o in vendita ma, a parte uno che visitandolo decisi per un bel NO, non fu facile: prezzi altissimi oltre al fatto di dover comprare tutta l'attrezzatura. Poi l'ideona! Una parte di capannone di mia nonna: niente affitto e vicino a casa, la soluzione perfetta!! Andava solo ristrutturato il tutto ma non c'era problema. Così una volta convinti tutti iniziammo le pratiche per aprire il cantiere: inizio anno 2014!!! Mancava solo una cosa basilare: il nome dell'azienda. Non volevo il classico "Pasticceria Dalla Valle" anche perché non mi piace per niente come suona e poi, secondo suggerimento della commercialista, sarebbe stato meglio aprire un laboratorio piuttosto che una pasticceria vera e propria, questo perché Casale Litta non è un paese di grande passaggio. Io volevo qualche nome inglese tipo "My Sweet Cake" o "My Sweet Creations"oppure "Sweet Pastry", ma vennero tutti bocciati. Dicevano che era meglio un nome italiano affinché fosse semplice per tutti. Pensando pensando anche al luogo dove sarebbe sorta la pasticceria.. ah pardon, il laboratorio.. a mia mamma venne in mente di collegare il nome al vecchio uso del capannone: mio nonno produceva tessuti!!! Ed è così che ci venne in mente "Drappeggi di Zucchero": drappeggi per ricordare le stoffe che venivano prodotte in questo luogo e lo zucchero, beh, per i miei dolci!! Deciso! Il nome mi piaceva, a questo punto i lavori potevano cominciare!! E fu così che pian piano il laboratorio prendeva forma e tutto era sempre più reale, l'unica pecca è stata, purtroppo, il ritardo dell'inaugurazione, tutti speravamo di farcela per settembre invece siamo finiti a inizio dicembre. Ma pazienza dopotutto meglio tardi che mai!!
Ed è così che nasce questa piccola realtà, con i suoi alti e bassi, con la speranza che un giorno possa diventare un po' più grandina. Io ce la metterò tutta per farcela e ringrazierò a vita chi mi ha aiutato e chi ha creduto in me e nel mio progetto!!
Vi lascio con una delle mie citazioni preferite di Walt Disney:

"If you can dream it, you can do it"
"Se puoi sognarlo, puoi realizzarlo"

Buona giornata a tutti!!! 

Baci baci e buoni dolci!!!

venerdì 2 gennaio 2015

La nascita di "Drappeggi di zucchero" (parte 1)

Correva l'anno 2011, avevo da poco finito la scuola "Cast Alimenti" di Brescia, un'esperienza fantastica, dove ho imparato la maggior parte dei prodotti che produco ora e dove ho raffinato le mie tecniche. Un posto dove ho conosciuto persone fantastiche, dai maestri ai miei compagni di classe e di stanza, con cui ho passato dei momenti fantastici e indimenticabili!! Un'esperienza che ripeterei molto volentieri se fosse possibile. Per non parlare della mensa e della cuoca della scuola, prelibatezze ad ogni pranzo e la cena in hotel non era da meno, per una golosa e mangiona come me ha reso perfetta questa parte della mia vita!! 
Sono partita dalla scuola ma in realtà dovrei iniziare almeno almeno un 22 anni prima!! Ricominciamo....
Tutto iniziò in una tiepida mattina di primavera, esattamente il 9 aprile 1989, circa le 9:30. Il sole invadeva tutto il reparto di pediatria (è quello che racconta sempre mia mamma) e tra quei raggi nascevo io, tra l'altro con un nome azzeccatissimo: Eleonora, che significa nata nel sole!! (nome già deciso molto prima dai miei genitori).
Fin da piccola ho sempre avuto tendenze culinarie, come penso tutte le bambine. Uno dei miei giochi preferiti era la bellissima cucina corredata da una valanga di cibi plastificati coloratissimi che mia mamma continuava a comprarmi (andandone matta lei ovviamente). La verità è che più che giocarci passavo il tempo a lavarvi e pulirli, dato che la cucinina la tenevo nella mia casetta di legno personale (che potrete ancora vedere nel giardino del laboratorio, ora utilizzata da mio zio per creare ogni natale dei presepi fantastici, che meritano di essere visti). Essendo posizionata sotto un pino e utilizzandola tipo una volta al mese, potete ben immaginare la polvere e lo sporco che si formava, quindi il giorno al mese in cui decidevo di giocarci passavo tutto il tempo a fare le pulizie di primavera, alla fine stanca la usavo per un'oretta e rimaneva così fino al mese successivo e alle prossime pulizie primaverili/estive. 
Un altro dettaglio che ora reputo importante è stata una giornata di asilo, che sinceramente non ricordo neanche benissimo, avrò avuto 3 anni, ma che pensandoci é stata forse una delle basi che mi ha portato fino a qui: Ci hanno insegnato una torta molto semplice, che ho sempre chiamato torta Asilo pensando fosse una di quelle ricette data da qualche mamma per cui cercando in internet non l'avrei mai trovata, invece ho scoperto giusto l'anno scorso che altro non é che la torta 7 vasetti. Essendo ovviamente molto piccola, ho scritto la ricetta in un modo abbastanza incomprensibile, con disegnini che solo un bambino può capire. Per questo motivo la prima volta che mia mamma ha provato a rifare la torta l'ha buttata direttamente nel cestino. A quel punto ha deciso di chiedermi la traduzione delle varie dosi e non ha più avuto problemi a fare delle torte buonissime.  
Durante le scuole medie i pomeriggi erano caratterizzati da vari corsi che ogni persona poteva liberamente scegliere, a prescindere dalla classe a cui apparteneva, e giusto l'altro giorno, chiacchierando con una delle mie  migliori amiche conosciuta proprio alle medie (anche se l'amicizia si é consolidata solo durante i tragitti verso le superiori), mi sono ricordata di aver partecipato al corso di cucina/pasticceria. Questo mi conferma giorno dopo giorno di quanto sia giusta la mia scelta di vita, nonostante qualche piccola preoccupazione e paura di aver sbagliato lavoro. 
Dopo le medie decisi di frequentare una scuola turistica e linguistica essendo in quel periodo appassionata di viaggi e non pensando minimamente alla carriera culinaria. Dopo tre anni dalla scuola mi rendo conto che la mia scelta non é stata proprio la cosa giusta e inizio a capire la mia vera passione, ancora comunque indecisa se diventare cuoca o pasticceria, la scelta di quest'ultima é stata fatta sulla base che da cuoca mi sarebbe potuto capitare di dover pulire parti di carne e animali, cosa che mi nausea per colpa del sangue e delle interiora. Quando prendo coraggio e dico ai miei che vorrei cambiare scuola e andare all'alberghiero mia mamma mi risponde di diplomarmi in questa scuola e poi si vedrà. Così continuo la scuola, ripetendo l'ultimo anno (sì, non amo molto studiare), provo tramite una stage il mestiere in un'agenzia viaggi e mi rendo conto che é un lavoro che proprio non mi si s'addice, dopo un anno e mezzo senza trovare alcun tipo di lavoro i miei decidono di mandarmi a qualche scuola di pasticceria rendendosi conto delle mie potenzialità. Cosi, nel 2010, inizio a cercare in internet dove é possibile fare corsi post diplomatici di pasticceria professionale. La ricerca non è affatto facile, purtroppo in provincia non c'è niente e la gente che vorrebbe aiutarmi continua a darmi indirizzi di scuole superiori, istituti che non posso frequentare perché sono già diplomata. Alla fine seguendo il caro e vecchio detto "Chi fa da se fa per tre" decido di iscrivermi al sito Yahoo Answer che penso conosciate tutti e chiedo a tutta Italia un piccolo aiuto descrivendo per bene la mia situazione. Finalmente la risposta!!! Esistono, mi sembra, 4 scuole private e sono le migliori del settore. Visitando i vari siti e facendo due calcoli (perché privato = barca di soldi) mi rendo conto che la Cast di Brescia é quella che più mi ispira per come è organizzata, per la vicinanza rispetto alle altre e per il prezzo che nonostante sia stato abbastanza altino era quello più abbordabile. 
E cosi torniamo all'inizio della storia.
Mi rendo conto di aver scritto un sacco quindi forse é meglio dividere la storia della pasticceria in due parti. Chiudo qua, per ora, e domani o dopo la finirò!! Spero di non avervi annoiato e nonostante la serietà con cui ho scritto l'articolo sappiate che non mi rappresenta, avrete modo di capire la mia pazzia tramite le storie che scriverò e i vari aneddoti che ne salteranno fuori perché come dico sempre alle mie amiche: "Voi vedete le torte belle, perfette e io sorridente, ma non potete immaginare il dietro alle quinte quando le torte non vengono come vorrei e i miei attacchi sclerotici!!" Forse é ora di rendere partecipi un po' tutti di questo lato simpatico e nevrotico del mestiere!!! 

Buona giornata a tutti!!! 

Baci baci e buoni dolci!!!